giovedì 17 dicembre 2009

Delirii natalizi

Trovo un pò di tempo scrivere, consapevole che nessuno leggerà questo post in questo blog praticamente sconosciuto. L'ambizione è fare in modo che pian piano qualcuno ogni tanto passerà di qui a leggere i delirii esistenziali del sottoscritto.

Come dice J-Ax il Natale è un pò come l’alcool per me, lo sento sempre di meno. E non posso che essere d'accordo. Anche i sintomi della sbronza sono i medesimi: nausea, vomito, mal di testa.

Le ultime scene a cui ho assistito sono le seguenti:

1) centro commerciale, zona incartamento regali, signora si rivolge con insistenza alla commessa: signorina, può staccare dall'albero di Natale quelle palle dorate e utilizzarle per confezionare il regalo?!?

2) semaforo cittadino: giovane indiano si aggira tra le auto con numerosi babbi natali, ognuno diligentemente abbarbicato alla propria scaletta luminosa, di varie misure. Il più grande appeso alla schiena, poi quelli più piccoli via via scendendo verso le parti basse del corpo (non sono malizioso quindi non aggiugo commenti a quest'ultima frase allusiva)

3) ennesimo balcone addobbato con sobrietà sulla cui ringhiera una renna luminosa spicca un salto con l'agiolità di un camoscio valdostano, contornata da luminarie di ogni genere e sorta per cui il proprietario ha acceso un mutuo per provvedere al pagamento delle bollette dell'energia elettrica

Concludo con una domanda: chi avrà il coraggio di regalare per Natale una di quelle statuette (da quella in versione mini a quella formato maxi) finte africane, con parti in avorio di pura plastica, decorazioni realizzate a mano da aborigeni taiwanesi, in vendita nelle nostre vetrine per il modico prezzo di 15.90 euro?!

Spero NESSUNO

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